{"id":153,"date":"2022-04-21T20:34:00","date_gmt":"2022-04-21T18:34:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ricircola.it\/?p=153"},"modified":"2024-02-26T17:16:43","modified_gmt":"2024-02-26T16:16:43","slug":"questione-energetica-guerra-e-transizione-ecologica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ricircola.it\/it\/questione-energetica-guerra-e-transizione-ecologica\/","title":{"rendered":"Questione energetica: guerra e transizione ecologica"},"content":{"rendered":"\n<p>Il recente conflitto che ha devastato l\u2019Ucraina ha portato alla luce, in modo ancora pi\u00f9 evidente, la necessit\u00e0 di trovare soluzioni alternative e sostenibili alla dipendenza comunitaria dai combustibili fossili.<\/p>\n\n\n\n<p>Come \u00e8 noto, l\u2019Italia soddisfa le proprie esigenze energetiche per la gran parte attraverso l\u2019import di gas. Nello specifico, la provenienza del gas consumato in Italia \u00e8 strutturata come segue: Russia (38,2%), Algeria (27,8%), Azerbaijan (9,5%), Libia (4,2%), Nord Europa (2,9%). La Russia rappresenta notoriamente il Paese che fornisce all\u2019Italia i maggiori volumi di gas, con una percentuale di fornitura salita fino al 44% nel 2015.<\/p>\n\n\n\n<p>La situazione energetica dell\u2019Unione Europea ricalca quella italiana, con una dipendenza dal gas russo pari al 45% delle importazioni totali.<\/p>\n\n\n\n<p>Da qualche anno si parla sempre pi\u00f9 insistentemente, a livello comunitario e nazionale, della necessit\u00e0 di cambiamento del paradigma di approvvigionamento energetico per abbassare le emissioni di CO2 e raggiungere la neutralit\u00e0 climatica entro il 2050. A questo proposito, \u00e8 chiara l\u2019esigenza di diminuire la dipendenza dal gas in favore di energie rinnovabili come, ad esempio, quelle eolica e solare. Se l\u2019obiettivo \u00e8 quello di tagliare le emissioni e accelerare la transizione ecologica, l\u2019Europa dovrebbe diversificare il proprio approvvigionamento energetico prediligendo le energie pulite, al posto di diversificare i fornitori di gas, come successo con il recente accordo, da parte del governo italiano, sulla fornitura di gas da Algeria ed Egitto.<\/p>\n\n\n\n<p>Andando ancora pi\u00f9 a monte nella scala delle cause dell\u2019attuale situazione climatica, oltre a rivedere la natura delle risorse energetiche, sarebbe necessario &#8211; in primis &#8211; rivedere l\u2019attuale sistema economico-produttivo, il quale ha portato negli anni a un drastico sfruttamento delle risorse, oltre che delle persone, e a portare le esigenze energetiche degli Stati a livelli insostenibili.<\/p>\n\n\n\n<p>I buoni propositi a livello nazionale relativi alla volont\u00e0 di affidarsi a fonti energetiche alternative ai combustibili fossili sembrano per\u00f2 essere improvvisamente svanite con lo scoppio della guerra iniziata dalla Russia a fine febbraio 2022. Il conflitto in Ucraina ha causato un aumento vertiginoso dei costi energetici che ha portato il governo &#8211; giustamente &#8211; a concentrare le risorse economiche sul loro contenimento. Rimangono per\u00f2 deluse le speranze di vedere pi\u00f9 investimenti sulla transizione ecologica. Con le parole di Draghi sulla possibilit\u00e0 di un ritorno temporaneo &#8211; ahinoi &#8211; al carbone, si \u00e8 capito come la transizione ecologica sia passata in questi mesi in secondo piano.<\/p>\n\n\n\n<p>Tralasciando la delicata questione nucleare che, oltre alla questione sicurezza, comporta noti problemi come quello di smaltimento delle scorie, sarebbe bene invece non deviare il focus politico sulla questione ecologica, e accelerare anzi oggi pi\u00f9 che mai la transizione ecologica. Per il bene dell\u2019ambiente e delle persone, prima di tutto, e per evitare di trovarsi in situazioni di netti rincari energetici, come accaduto ora con la guerra in Ucraina, a causa di un\u2019asfissiante dipendenza dal gas naturale russo. &nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il recente conflitto che ha devastato l\u2019Ucraina ha portato alla luce, in modo ancora pi\u00f9 evidente, la necessit\u00e0 di trovare soluzioni alternative e sostenibili alla dipendenza comunitaria dai combustibili fossili. Come \u00e8 noto, l\u2019Italia soddisfa le proprie esigenze energetiche per la gran parte attraverso l\u2019import di gas. 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